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Macchie sulla Pelle: Ho Seguito la Diretta della Responsabile FR~HAUT e Vi Racconto Tutto

Diretta Instagram • Scienza della Pelle

Sonsoles Gil — responsabile Ricerca & Sviluppo di FR~HAUT Cosmetics  — ha fatto una diretta Instagram interamente dedicata alle macchie.

Sonsoles Gil - FR~HAUT

Sonsoles Gil
R&D FR~HAUT

Sonsoles è la persona che formula i cosmetici che uso ogni giorno in Adorance Beauty e che distribuisco in Italia come formatrice ufficiale del brand. Quando parla di chimica della pelle, io sto zitta e prendo appunti.

Ve lo racconto tutta, fedelmente. Scienza accessibile, parole sue.

La pelle: un sistema difensivo con tanti “battaglioni”

Sonsoles parte da un concetto base che vale la pena di interiorizzare: la pelle non è solo estetica, è il nostro organo difensivo più grande.

E dentro questo organo ci sono diversi “battaglioni” pronti ad attivarsi quando la pelle percepisce un pericolo. Uno di questi battaglioni è la melanina — quella che ci dà il colore della pelle e che si attiva quando siamo sotto l’attacco dei raggi UV.

Ma ci sono anche altri battaglioni: la funzione barriera con il suo strato idrolipidico, le cellule di Langerhans, il sistema circolatorio (quel rossore che compare quando irritiamo la pelle). Tutti si attivano quando la pelle “sente” che è in pericolo.

Capire questo è il punto di partenza per capire le macchie.

Come si forma la melanina: i barattoli di vernice

La melanina si forma attraverso un processo che si chiama melanogenesi, e avviene nel melanocita — una cellula specializzata che si trova nello strato basale della pelle.

Funziona così: c’è un aminoacido che si chiama tirosina, che grazie a un enzima — la tirosinasi — si trasforma in melanina. Questa melanina viene immagazzinata in piccole vescicole, i melanosomi.

“Li descrive come barattolini di vernice — e questa immagine mi è rimasta in testa.”

Il melanocita — immaginate un polipo con tanti tentacoli — trasferisce questi barattolini di vernice ai cheratinociti, le cellule dello strato superficiale della pelle. È lì che avviene la colorazione vera e propria, per proteggere il nostro DNA dai raggi UV.

Il numero di barattolini di vernice che il tuo melanocita è in grado di produrre dipende dal tuo fototipo, cioè dalla tua genetica. Non da quanto sole prendi.

Perché a me vengono le macchie e alla mia amica no?

Questa è la domanda che Sonsoles pone — ed è quella che cambia tutto il modo di ragionare sulle macchie.

“Il sole è uguale per tutte. Quindi perché io genero macchie e la mia amica no?”

La risposta è che il problema è interno. C’è qualcosa nel tuo melanocita che ha perso l’equilibrio. Il sole rende visibile quello che è già squilibrato dentro.

I fattori che portano a questo squilibrio sono due tipi:

Fattori esterni (esogeni):

  • La protezione solare — se la pelle non è protetta, il melanocita si attiva per compensare
  • Lo stato della funzione barriera — una pelle mal detersa, disidratata o irritata manda in allerta il melanocita, che risponde aumentando la produzione di melanina come meccanismo di difesa

Questo spiega, dice Sonsoles, perché le ascelle e la zona interna delle cosce si scuriscono così facilmente: sono zone soggette a sfregamento, a prodotti aggressivi, a irritazione costante. Il melanocita “sente” la minaccia e protegge. Non è un difetto estetico. È biologia.

Fattori interni (endogeni):

  • Genetica e fototipo — più melanociti hai, più tendenza alle macchie. I fototipi scuri sono più esposti proprio perché hanno più melanociti attivi.
  • Ormoni — estrogeni e testosterone influenzano direttamente la produzione di tirosinasi. Per questo le macchie compaiono durante la gravidanza, con la pillola anticoncezionale, o con i cambiamenti ormonali che arrivano con l’età.
  • Alimentazione — apporti extra di ferro, acido folico, beta-caroteni (carote, frutti rossi) possono stimolare il melanocita e favorire una produzione irregolare di melanina.

Il sole: né colpevole né innocente

Sonsoles ci tiene molto su questo punto, e lo dico perché è una cosa che sento dire male spesso.

“Non possiamo dare la colpa al sole per le nostre macchie.”

Il sole non è il problema. Il problema è lo squilibrio interno del melanocita — il sole lo rende semplicemente visibile. In più, il sole è necessario: vitamina D, fissazione del calcio nelle ossa, dopamina, endorfine. Ci sono paesi nordici dove i psichiatri prescrivono lampade UV contro la depressione stagionale.

Il punto non è evitare il sole. È prenderselo in modo protetto e con la pelle in equilibrio.

Cosa fare: due passi, non uno

Qui Sonsoles arriva al cuore del problema — e alla cosa che, dice, molti centri estetici fanno a metà.

Per trattare le macchie servono due cose, non una:

  1. Rimuovere la melanina già ossidata presente — con peeling, acidi, trattamenti che eliminano gli strati di pelle già pigmentati
  2. Regolare il melanocita — fermare quella fabbrica di melanina in sovrapproduzione

“Immagina di avere una bottiglia d’olio aperta sopra a una pila di fogli bianchi. Ogni giorno quella bottiglia macchia i fogli. Puoi togliere i fogli macchiati quanto vuoi — peeling, laser, dermoabrasione — ma finché non tappi quella bottiglia, continuerà a macchiare.”

Il melanocita, aggiunge, ha memoria. Si ricorda che l’anno scorso hai fatto l’epilazione al labbro superiore e poi ti sei esposta al sole. Si ricorda della piccola ferita che si è infiammata in estate. E quando arriva il caldo, riparte esattamente con lo stesso schema di prima.

Per fargli dimenticare quel pattern serve qualcosa di specifico — ed è lì che entrano gli attivi.

Gli attivi che funzionano: cosa ha mostrato Sonsoles

Sonsoles ha mostrato nella diretta una grafica di confronto tra i principali attivi anti-macchia. L’ingrediente storico era l’idrochinone — efficace, ma proibito nelle formule cosmetiche senza prescrizione medica perché tossico per la pelle e correlato al cancro della pelle. I medici possono ancora prescriverlo in casi estremi, ma nella cosmesi professionale non è più ammesso.

Il sostituto più efficace oggi si chiama Chromabright® (dimetilmetossi cromanil palmitato). Nella grafica mostrata da Sonsoles, i livelli di inibizione della tirosinasi del Chromabright® sono comparabili a quelli dell’idrochinone — senza i suoi effetti tossici. In più, il Chromabright® idrata la pelle e ha un effetto fotoprotettore intrinseco. Può essere usato anche d’estate.

Per agire sulla memoria del melanocita serve invece il Belides — estratto di Bellis perennis, la margheritina. Il Belides aiuta il melanocita a “dimenticare” i pattern di iperpigmentazione. Senza questo, anche con il Chromabright®, il melanocita può ricominciare da capo alla prossima esposizione solare.

GLI ALTRI ATTIVI PRESENTI NELLA LINEA FR~HAUT EVEN:

  • Estratto di liquirizia — regola la tirosinasi in modo naturale
  • Niacinamide — regola i processi metabolici della pelle, è l’attivo del momento per un motivo
  • Arbutina — inibitrice della tirosinasi, molto usata in Asia come ingrediente chiave per le macchie
  • Vitamina C (ascorbil fosfato di sodio) — regola la melanogenesi e neutralizza i radicali liberi

La combinazione di questi attivi insieme, dice Sonsoles, è molto più efficace di qualsiasi singolo ingrediente usato da solo.

Il protocollo FR~HAUT Even: cosa fare adesso

Sonsoles distingue due fasi — e sottolinea che adesso, in primavera, è il momento giusto per agire. Non settembre. Chi aspetta che le macchie si formino in estate, dice, fa un lavoro tre volte più lungo.

Se le macchie sono già visibili (fase di attacco)

EVEN Ampoules

EVEN Ampoules

Ampolle concentrate con arbutina, estratto di liquirizia e vitamina C: inibiscono la tirosinasi in profondità

EVEN Strong Bleaching Cream

EVEN Strong Bleaching Cream

Crema molto acida, la più intensa della linea, per la fase di attacco sulle macchie già consolidate

Per mantenere e prevenire (fase di mantenimento, da adesso)

EVEN Spot Corrector Serum

EVEN Spot Corrector Serum — La Mattina

Il siero con Chromabright® e Belides che regola il melanocita. “Questo è il prodotto che tappa la bottiglia”, dice Sonsoles.

EVEN Bleaching Cream

EVEN Bleaching Cream — La Notte

Crema acida di mantenimento, può essere usata anche d’estate perché non fotosensibilizzante

🔄 In alternativa/abbinamento:

EVEN DTD Cream: crema ricca di Chromabright® ed estratto di liquirizia, con filtro solare già incorporato (circa SPF 25). Utile per chi vuole semplificare la routine mattutina.

Sonsoles raccomanda anche di abbinare, al mattino, una crema vitamina C come supporto antiossidante — per pelli normali o miste la C-Mild Cream, per pelli più secche o danneggiate la Grenade Micro-Spheres (entrambe della linea Citrus Care FR~HAUT).

Un punto importante: il trattamento anti-macchia non si sospende in estate. È esattamente il contrario — si continua, con il giusto filtro solare sopra.

Il filtro solare: sì, ma non sempre SPF50

Sonsoles ha detto una cosa che so che farà storcere il naso a qualcuno, ma la riporto perché lo ha detto lei e perché è scientificamente corretta: non è sempre necessario usare un filtro SPF50.

Dipende dall’attività. Dieci minuti all’ombra non richiedono lo stesso filtro di una giornata in spiaggia.

Per chi ha macchie attive o tendenza alla pigmentazione, raccomanda lo stick solare trasparente SPF50 da tenere in borsa e riapplicare sulle zone a rischio ogni volta che si è all’aperto per più di qualche minuto. La riapplicazione è il punto critico — un’unica passata al mattino non copre le ore del pomeriggio.

Dedicherà una futura diretta ai filtri solari prossimamente — “aspettatevi un monografico”, ha detto.

Conclusione

Quello che mi ha colpito di più della diretta di Sonsoles è questa frase:

“Depigmentare con acidi è facile. Difficile è regolare il melanocita per non far tornare le macchie.”

Esattamente quello che vedo anche io nella pratica clinica in Adorance Beauty: chi fa solo il peeling vede risultati bellissimi fino all’estate. Poi le macchie tornano. Perché la bottiglia d’olio era ancora aperta.

Se vuoi capire in quale fase si trova la tua pelle e costruire un protocollo che funzioni anche a lungo termine, prenota una consulenza. Analizziamo insieme la situazione e decidiamo da dove partire.

Sei un’estetista?

Questo contenuto l’ho scritto per le mie clienti, ma so che lo leggeranno anche molte colleghe.

La linea FR~HAUT Even è disponibile esclusivamente nei centri professionali. Se vuoi inserirla nel tuo menù servizi o approfondire il protocollo in cabina, scrivimi — sono la formatrice ufficiale FR~HAUT per l’Italia e organizzo sessioni di formazione periodicamente.

“La pelle non mente. Non sa mentire. Una macchia che ritorna ha qualcosa da dirti. Impara ad ascoltarla.”

— Roberta Esposito

Contenuto basato sulla diretta Instagram di Sonsoles Gil, Responsabile R&D FR~HAUT Cosmetics.

Roberta Esposito è formatrice ufficiale FR~HAUT Cosmetics per l’Italia e titolare di Adorance Beauty.

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